domenica 17 luglio 2011

IN ARRIVO LA NUOVA EDIZIONE DEL KEBRA NAGAST






Giunge dalla Coniglio editore la notizia che anche la seconda tiratura del Kebra Nagast é esaurita, dunque é necessaria un'ulteriore ed immediata ristampa: il libro uscirà nelle librerie tra circa due mesi, in modo che dal prossimo settembre sarà già disponibile in una nuova edizione sempre curata dal traduttore dr. Lorenzo Mazzoni, con la collaborazione straordinaria del prof. Davide Bigalli, cattedratico in Storia della Filosofia presso l'Università Statale di Milano, che stenderà la nuova introduzione ed appendice del volume.

Nella seconda edizione saranno inoltre presenti numerose immagini inedite provenienti dall'Etiopia, che serviranno come accompagnamento iconografico per gli eventi storici descritti nel testo: ritratti fotografici di luoghi sacri, processioni rituali presso monasteri e chiese, ma soprattutto degli antichi affreschi che narrano dettagliatamente ed in modo unico la storia della "Gloria dei Re" d'Etiopia, in ge'ez appunto "Kebra Nagast" (anche l'ampia sezione fotografica sarà curata dal dr. Lorenzo Mazzoni, attualmente impegnato nella realizzazione di un documentario sulla storia e la tradizione etiope). Dunque per chi fosse interessato alla lettura del libro "Kebra Nagast", può ordinarlo da subito nei link sottostanti, oppure attendere settembre per richiederlo nelle maggiori librerie.

Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare il BLOG DEL KEBRA NAGAST



Il libro "Kebra Nagast, la Bibbia segreta del Rastafari" è la prima ed unica traduzione completa in italiano dell’antico testo Etiope “Kebra Nagast”, che in lingua etiope arcaica (Ge’ez) significa “La Gloria dei Re”. Una prima stesura di quest’opera avvenne tra IV e VI sec d.C., ma la ricompilazione definitiva risale al XII sec. Il Kebra Nagast riporta temi di importanza storico-religiosa, ma anche archeologica, poiché narra di come avvenne -secondo la leggenda- lo spostamento della Dinastia regale di Israele, da Gerusalemme all’Etiopia (anticamente conosciuta come Sheba o Saba), simboleggiato dal trasferimento in Etiopia dell’Arca dell’Alleanza, contenente il Decalogo.

Arca, che dal padre Salomone, Re di Israele, passa nelle mani del figlio avuto con Makeda, la Regina di Etiopia, ovvero Bayna-Lehekem, incoronato Re di Etiopia col titolo di David II (o Menelik), probabilmente alla fine del X sec a C.; assieme all’Arca si spostano così in Etiopia, anche la monarchia teologica, la discendenza biblica, e la Saggezza: ciò, è in pratica quanto questo “rivoluzionario” libro sostiene, ricompilando congiuntamente testi ebrei dell’Antico Testamento, Vangeli Cristiani, estratti del Corano, ed altri testi arabi.

Il Kebra Nagast è dunque una rilettura degli scritti Biblici, e non soltanto afferma che: “…un tempo tutto il mondo fu composto da tre regni […] guidati da tre Re, i tre figli di Salomone…”; e che ci fu un lungo periodo in cui: “i Re di tutto il mondo –allora conosciuto- discendevano dalla stirpe di Shem”; ma sostiene anche che l’Arca dell’Alleanza si possa trovare tuttora in Etiopia, e inoltre collega la discendenza Salomonica (e quindi di David, Mosè, ed Abramo, fino ad Adamo) alla dinastia regale Etiope, ininterrotta sino al moderno Re d’Etiopia Ras Tafari Makonnen, incoronato Imperatore nel 1930 col titolo di Haile Selassie I. Questo è esattamente il senso della “Gloria dei Re”: la storia della continua linea direttamente tramandata della Dinastia regale di Israele e d’Etiopia, rappresentata dall’Arca dell’Alleanza, ovvero il Tabernacolo della Legge di Dio. Un testo quindi denso di interesse culturale (filologico, antropologico, ma anche biblico), di affascinanti quesiti archeologici, e di profezie.

Un libro come un viaggio dunque, dall’Etiopia fino alla Giamaica, ed al culto spirituale (nato dal sogno caraibico di un Re Nero –Haile Selassie I-, di un’Africa libera e potente, e di un’Etiopia erede di Israele), conosciuto col nome di Rastafarismo, simbolo di emancipazione dalla schiavitù, promosso da persone come Marcus Mosiah Garvey (fondatore all’inizio del novecento del movimento di affrancamento nero, chiamato UNIA -Universal Negro Improvement Association), o più recentemente come il cantante Bob Marley ed altri gruppi di musica Reggae. Cultura religiosa, quella Rastafari, della quale il libro “Kebra Nagast” è Testo Sacro.

Da alcuni anni tale movimento ha iniziato a diffondersi notevolmente anche in Italia, dunque era ora che la relativa “Bibbia”, finora inedita in italiano, fosse finalmente pubblicata nel nostro paese.

Infatti, dal Ge’ez, all’Amarico, all’Arabo -tra IV e XII sec d. C.-, fino ad Inglese, Spagnolo, Francese, Portoghese e Tedesco -a partire dal XVI sec.-, il Kebra Nagast è stato trascritto, tradotto e pubblicato, in vari tempi e luoghi distinti, ma quasi mai integralmente, fino al 1922, quando fu stampato nel Regno Unito, nei suoi 117 paragrafi tradotti in inglese da Sir E.A. Wallis Budge, professore di Storia Ebraica a Cambridge, e direttore del Dipartimento di antichità Egizie ed Assire del British Museum. Da tale edizione è iniziato il lavoro di traduzione all’italiano che ha condotto fino alla presente versione.

Questo libro può risultare particolarmente interessante poiché oltre ad essere appunto la prima traduzione completa in italiano dell’antica opera, è anche frutto del confronto successivo tra varie edizioni in lingue diverse, tutte più o meno del XVI secolo -Inglese, Francese, Spagnolo-, o posteriori, e a cura di un laureato in materia, nonché devoto credente della fede Rastafari, il dr. Lorenzo Mazzoni, meglio noto come "I-renzo".

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